ASSALTO DELLE FANS AL MUSEO DI BERLINO

PRONTI PER QUESTO INTERVENTO????????????????????????ALLORA
1…………….2……………3……………SCHREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
DI NUOVO CIAO,
mi tocca postare di nuovo perchè alcune mie fonti mi hanno inviato le foto dello scempio che queste fan (SCUSATE MA IN QUESTO MOMENTO PARLA L’INVIDIA) STANNO FACENDO DELLA STATUA DI BILL.
COMUNQUE DEVO CORREGGERE: I VESTITI CHE HA LA STATUA SONO PROPRIO QUELLI DI BILL!!!!!!!!!!!
GUARDATE E COMMENTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
                                
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                        
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

I HP U LK IT………………………..PLZPLZPLZ COMMENTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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PRESENTATA A BERLINO LA STATUA DI CERA DI BILL KAULITZ: FOTO DELLA STATUA E DI BILL DURANTE LA POSA

PRONTI PER QUESTA CHICCA?????????????????????????????????ALLORA
1………….2………3…………………….SCHREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
SIGNORE E SIGNORI
ECCO A VOI LA STATUA DI CERA DI BILL KAULITZ!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
CIAO A TUTTI,
oggi posto le foto della statua di cera di Bill che da oggi sarà possibile visitare al museo delle cere di Madame Tussaud a Berlino.
Devo fare una correzione: quando ho postato la notizia della statua, ho detto che sarebbe stata esposta a Londra, ( così spiegava l’articolo del giornale russo che mi sono fatta appositamente tradurre); la notizia ovviamente non era esatta ma cmq questo è il risultato.
Che ve ne pare?????????????????
Secondo me dovevano fargli qualche neo in più perchè Bill ha il viso pieno di nei che detto tra noi si notano solo da vicino perchè li copre con kg di fondotinta.
 
Comunque, gli scultori hanno impegato 6 mesi per prepararla e durante tutto il tempo Bill ha supervisionato i lavori accordandosi sul colore dei capelli e degli occhi (come si può vedere dalle foto) e ha prestato i suoi vestiti per farli copiare (PROPRIO QUELLA ORRIBILE MAGLIETTA ROSSA!!!!!!!!!!!BRUCIATELA PLZ NON LA SOPPORTO PIU’!!!!)
e Bill fornirà alla statua uno dei suoi preziosissimi anelli d’argento!  fonte bild.de
 
Se è proprio così……….la prima di voi che va a Berlino è pregata di sgraffignare l’anello e portarlo in Italia
così ci faremo il nostro piccolo museo italiano hihihihihihi!
 
so enjoy them!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 fonte TOKIO-HOTEL-DE.BLOG
 
 
 
                LA STATUA DI BILL
 
 
 
            
 
 
 
 

 

 

I HP U LK IT……………………..PLZPLZPLZ COMMENTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

TOKIO HOTEL : JENS KOCH PHOTOSHOOT 30.08.2007 HAMBURG

PRONTI PER QUESTA RAFFICA DI FOTO???????????????????????ALLORA
1…………….2……………….3…………….SCHREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO A TUTTI,
oggi posto le foto di un servizio fotografico eseguito da Jens Koch ad Amburgo nell’agosto del 2007.
Inutile dire che le foto sono splendide e che come al solito Bill è il soggetto preferito dell’autore.
so enjoy them!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
fonte TOKIO-HOTEL-DE.BLOG
 
 
                                               
 
 
 
 
                                                     
 
 
             
 
                                 
 
 
 

 

 

 

I HP U LK IT………………….PLZPLZPLZ COMMENTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

FAN FICTION “STA ZITTO E BACIAMI” CAP XI ULTIMA PUNTATA

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                           
 
 
                                                               "STA ZITTO E BACIAMI"
 
                                                            CAP  XI
 
                                                      ULTIMA PUNTATA
 
 
 
 
Erano passati diversi mesi da quel terribile giorno a Barcellona.
 
Nei giorni successivi all’episodio, Cecilia fu investita e travolta dalla curiosità dei giornali che volevano comprare notizie della sua storia con Bill.
Aveva perfino ricevuto offerte per parlare ad un talk show e qualcuno le aveva anche proposto di fare degli spot pubblicitari; tutte regolarmente rifiutate.
Perfino i vicini di casa, che a malapena la salutavano, adesso si fermavano a chiacchierare, fingendo di interessarsi a lei ma poi, inevitabilmente le chiedevano di Bill.
La  storia con Bill era soltanto sua; l’aveva rinchiusa e sepolta nel suo cuore come un grande tesoro da proteggere e custodire.
Nessuno poteva sapere quante notti insonni aveva passato nel tentativo di dimenticarsi di lui, di dimenticare il suo profumo, i suoi baci,il suo calore….
 
Dopo la loro separazione Cecilia non lo aveva più sentito, in compenso il successo dei Tokio Hotel era mondiale; erano conosciuti ovunque e, in qualunque paese si esibissero, il sold out era garantito.
I giornali erano pieni di foto di Bill e degli altri ragazzi, e le si straziava il cuore, ogni volta che vedeva delle foto di Bill che passava da una festa all’altra, da una sbornia all’altra, da una ragazza all’altra.
Lei invece, dopo il rumore iniziale, era ritornata alla sua vita di sempre.
Verso la metà di luglio, alla fine della tournè, Cecilia era riuscita faticosamente ad ottenere quel posto nella compagnia; dopotutto, non aveva niente altro per cui valesse la pena lottare.
Per un breve periodo era ritornata a Milano per le vacanze estive, ma non era riuscita ad aprirsi con nessuno, nemmeno con la sua famiglia, preoccupata da quanto, quella brutta storia l’avesse segnata.
Solo Giulia riusciva a leggere tra le righe, ma sapeva essere discreta e non faceva domande.
Ogni volta che incontravano un vecchio amico, il discorso cadeva immancabilmente su Bill e il suo sguardo si velava di tristezza e di sofferenza. Giulia, però, riusciva sempre a cambiare discorso e a farle tornare il sorriso.
 
Ma, come sempre accade, tutte le cose belle hanno una fine ed anche le sue vacanze terminarono.
 
Ai primi di Agosto, il semestre stava per ricominciare e Cecilia doveva ritornare a Colonia e fare i conti con il passato.
Da quando si erano lasciati, non aveva avuto più il coraggio di ritornare in quella città che aveva visto nascere la loro storia, ma soprattutto, non era più riuscita a mettere piede nel suo appartamento.
Ricordare i momenti felici, vissuti lì e tornare a dormire in quel letto dove avevano fatto l’amore per la prima volta era  insopportabile ed oltremodo doloroso.
 
Come sarebbe sopravvissuta a tutto ciò?
 
 
Dicembre annunciò il suo arrivo con una nevicata, la prima dell’anno.
La città era completamente bianca, piena di luci colorate ed addobbata con magnifici alberi di Natale.
Era il periodo più bello dell’anno, ma non per lei.
Aveva fatto del suo meglio per abbellire la casa con le decorazioni natalizie e le candele, aveva fatto anche un piccolo albero di Natale, ma il suo cuore non era lì….si era fermato quel giorno a Playa San Sebastian insieme a Bill.
Immediatamente scacciò quel pensiero, andò in cucina e si preparò una cioccolata calda; poi si accovacciò sul divano e accese la tv.
I battiti del suo cuore accellerarono quando vide Bill e suo fratello Tom ospiti al Kerner show.
Il buonsenso le diceva di cambiare canale, ma la mano proprio non voleva saperne di premere il tasto del telecomando.
 
Bill era bellissimo e il suo sguardo sempre così intenso e penetrante anche se, qualcosa in lui era cambiato: il suo sorriso non aveva più quell’ espressione scanzonata ed insolente.
Mentre parlava gesticolava come sempre e faceva le sue solite facce buffe.
 
Dio come le mancava!
 
Ora che lo aveva rivisto, troppi ricordi riaffiorarono da quell’angolino remoto del suo cuore, e le lacrime, che per troppo tempo aveva trattenuto,  cadevano copiose.
Pianse a lungo: un pianto silenzioso e disperato; come avrebbe colmato il vuoto che Bill aveva lasciato nella sua vita?
 
 
Arrivò Natale e Cecilia aveva deciso di tornare a casa, a Milano per trascorrere le feste con la sua famiglia.
Lo spettacolo di quella sera sarebbe stato l’ultimo dell’anno e poi sarebbero ripresi la seconda settimana di Gennaio.
 
Si recò a teatro ed entrò nel suo camerino che, come tutte le sere, era pieno di fiori.
Si stava facendo strada nella sua professione, ed era diventata una ballerina abbastanza nota ricevendo molte critiche positive dalla stampa del settore.
In mezzo a tanti fiori spiccava un fascio  di rose bianche, posto proprio sul tavolino del trucco.
Cecilia, lo spostò da un lato e cominciò a prepararsi per lo spettacolo.
Quella sera fu splendida, danzò con un entusiasmo che da tempo non provava più.
I movimenti erano precisi ed eleganti eseguiti con tecnica e passione; non era solo il suo corpo a danzare, anche il suo cuore aveva ripreso a farlo.
Quando finalmente il sipario si chiuse e sentì gli applausi provò un senso di appagamento e soddisfazione ed un sorriso compiaciuto le si disegnò sulle labbra.
Tutti, si complimentarono con lei per la splendida esibizione.
 
Tornò al suo camerino, si sedette e si tolse le scarpine da punta, massaggiandosi delicatamente i piedi, poi cominciò a struccarsi e si infilò sotto la doccia.
Helga,bussò al camerino di Cecilia, ma, prima di entrare, raccolse un pacchettino che qualcuno aveva lasciato proprio davanti alla porta.
"Cecilia, ho dimenticato il latte detergente, me lo presti?" disse ad alta voce.
"certo, prendilo pure"
"guarda che fuori dalla porta c’era un pacchetto, lo metto nella tua borsa"
"cosa? non  sento" il rumore dell’acqua copriva la voce di Helga
"…………lo metto nella tua borsa"
"ah, ok fai con comodo tanto a me non serve più".
 
Dopo essersi rivestita, infilò velocemente le sue cose nel borsone, poi salì sul taxi che la stava aspettando per tornare a casa; doveva ancora preparare i bagagli e l’indomani mattina avrebbe preso l’aereo per Milano.
 
Quando tutto fu pronto, sistemò le valige all’ingresso, si sciolse i capelli non più tanto lunghi e si sdraiò sul divano a godersi qualche minuto di relax.
Proprio in quel momento sentì il cellulare squillare nel borsone.
Cominciò a cercarlo, in mezzo alle sue cose infilate alla rinfusa;
"accidenti ma perchè non imparo ad essere più ordinata!"
Mentre rovistava alla ricerca del cellulare, le capitò fra le mani il pacchetto, lo guardò velocemente e lo appoggiò sul tavolino; poi finalmente trovò il cellulare e rispose.
Era sua madre che voleva conferma sull’orario di arrivo e lo scalo all’aereoporto di Malpensa.
Cecilia sorrise quando sentì che la mamma le avrebbe preparato il suo piatto preferito: la polenta al formaggio.
Facevano progetti insieme sull’organizzazione del pranzo di Natale, ma Cecilia, giocherellava con i nostri del pacchetto, e sempre più incuriosita, lo prese in mano e cominciò a guardarlo con più attenzione.
Chissà di chi era e come era finito nel suo borsone.
Non c’era nessun biglietto……….. si sa: "la curiosità uccide il gatto!", così, senza pensarci troppo, cominciò a scartarlo.
Era una scatolina di velluto blu e quando la aprì, la voce le morì in gola.
Dentro la scatolina c’era la collana con il ciondolo a forma di ballerina che le aveva regalato Bill.
 
"………..Cecilia, Cecilia stai bene? è successo qualcosa?"
 Cecilia era troppo scossa per riuscire a rispondere e sua madre preoccupata continuava a chiamarla.
Si schiarì la voce, fece un colpo di tosse poi disse "Mamma ti dispiace se ti chiamo domani? mi sono ricordata che ho una cosa da fare"
"No, no figurati; sei sicura di stare bene?"
"Sì, non preoccuparti, è tutto ok, tranquilla"
"va bene, allora a domani!"
"sì, ciao mamma a domani" ed attaccò il telefono.
 
Si sedette sul divano e prese il gioiello tra le mani, lo stringeva come se volesse accertarsi che non fosse un sogno, che fosse  proprio quello che le aveva regalato Bill.
Ancora non riusciva a crederci……ma chi lo aveva messo lì?
Non ebbe il tempo di riprendersi dalla sorpresa  che bussarono alla porta.
Chi poteva essere a quell’ora?
Aprì piano, ma il suo cuore conosceva già la risposta.
 
Di fronte a lei c’era Bill.
Indossava un cappotto ed un cappellino nero ed una sciarpa grigia.
I suoi occhi si riflettevano in quelli di Cecilia e il suo cuore per l’emozione mancò qualche battito.
 
 
"Posso entrare?"
"Emmm….s-sì, certo entra" non sapeva che dire era confusa ed emozionata, poi si voltò a chiudere la porta indugiando qualche secondo per riprendere fiato.
 
"I tuoi capelli…….li hai tagliati"
"Sì,……… era diventato troppo faticoso prendermene cura; così sono più pratici"
Bill guardò le valige all’ingresso;
"parti?"
"sì, torno in Italia per le vacanze di Natale……………..che ci fai qui,Bill; che significa questo?" ed indicò il ciondolo
"ricordi? ti ho detto che l’avevo comprato perchè mi faceva pensare a te e voglio che tu lo riabbia!"
"ah!…..è per questo;
beh! potevi risparmiarti la fatica di venire fin qui: non posso accettarlo.
Per me aveva un grande significato, ora non ha più senso che lo abbia io" poi prese la collana e gliela mise tra le mani.
"Ti prego Cecilia lasciami spiegare…."
"cosa? che ho organizzato tutto per trarne dei vantaggi personali?"
"Ora lo so che tu non c’entravi niente con quella storia, solo….."
"solo cosa? Bill tu non sai quanto ho sofferto, il mio cuore quella sera è andato in frantumi, lo capisci? Hai lasciato che affrontassi da sola tutte le conseguenze, non hai avuto fiducia di me. Cos’ altro vuoi? non ti permetterò di ferirmi ancora!"
"E’ vero non ho avuto fiducia di te, ma cerca di capire negli ultimi anni ho incontrato solo persone che hanno finto di interessarsi a me per avere confidenze o indiscrezioni che puntualmente finivano sui giornali".
"Ma io ti amavo, ti amavo Bill, non immagini quanto, e tu invece eri sempre vago, sfuggente.
Prova ad immaginare come mi sono sentita dopo che ti ho detto di amarti e tu hai cambiato discorso lasciandomi precipitare in un baratro!!" e scoppiò a piangere.
 
 
Bill corse da lei, l’afferrò rabbiosamente per le spalle e la guardò dritto negli occhi.
"Adesso ascoltami bene, perchè quello che devo dirti non lo ripeterò.
Io non sono un uomo che chiede scusa facilmente e con te questa è la seconda volta.
 
Ho avuto paura, capisci;
tu sei stata l’unica che mi ha trattato come una persona normale e non come il cantante di successo.
Fin dalla prima volta che ci siamo incontrati mi hai colpito per la tua spontaneità, per il tuo sorriso generoso per i tuoi occhi sinceri che mi turbavano per la semplicità con cui esprimevano le tue emozioni ed ho avuto paura che fosse tutto finto.
 Intanto più il tempo passava e più tu mi piacevi; mi piaceva il tuo modo di essere forte, determinata e fragile allo stesso tempo. Mi piaceva il tuo modo di parlare, la tua sensibilità il tuo essere sempre pronta ad ascoltare; assecondavi il mio bisogno di essere al centro dell’attenzione senza renderti conto che cercavo solo di essere alla tua altezza. E poi la tua bellezza, così naturale eppure così esuberante.
Quella sera alla festa, ho visto gli altri come ti guardavano ed ho iniziato ad essere geloso; geloso degli sguardi che attiravi, geloso dei tuoi colleghi che potevano vederti e parlarti tutti i giorni, geloso perfino dell’aria che respiravi.
E quando sei stata mia, regalandomi la tua innocenza, non mi sembrava vero che mi stessi amando per quello che ero senza chiedermi niente altro.
Se ero via per lavoro, il pensiero di non toccarti, di non poter sentire il tuo profumo, di non poterti avere era una tortura, ma al tempo stesso mi chiedevo quando la recita sarebbe finita ed io sarei rimasto ferito per l’ennesima volta.
Quando mi hai detto che mi amavi, volevo crederci, disperatamente, perchè avevo bisogno del tuo amore, ma le esperienze del passato mi facevano dubitare.
Poi, a Bacellona, quando ti ho rivista così bella, così dolce ho capito che mi eri indispensabile e che non potevo più vivere senza di te.
Dopo è successo ciò che è successo ed io mi sono sentito tradito, ingannato e che ero stato uno stupido ad abbassare la guardia e a permetterti di entrarmi nel cuore.
Ho perso il controllo ed ho iniziato a bere.
Non ricordo nulla di ciò che è successo dopo.
Ricordo solo di essermi svegliato nel pomeriggio ed ho trovato il tuo ciondolo sul tavolino accanto al mio letto; ho provato a contattarti al tuo albergo visto che al cellulare non mi rispondevi e lì mi hanno detto che eri andata via.
Così si è rafforzata in me, l’idea che fossi solo uno strumento per ottenere ciò che volevi, perciò,  non ti servivo più.
 
Da quel momento in poi ho commesso sciocchezze su sciocchezze.
Era terribile il senso di vuoto che provavo!  così ho cercato  di colmarlo tra altre braccia, ma ogni volta che ero con un’altra non vedevo che te;
ti ho odiata per questo!
 
Poi agli inizi di questo mese io e Tom siamo stati invitati al Kerner show.
Kerner è da sempre un nostro buon amico e mi ha raccontato delle proposte che ti aveva fatto l’emittente, della pubblicità e di tutto il resto e che tu non hai mai accettato.
Lì ho capito che tu non c’entravi niente e che per colpa della mia diffidenza ti avevo persa.
 
Ora sono qui a chiederti di perdonarmi e a dirti che la mia vita non è più la stessa senza di te e che ti amo, ti ho sempre amata.
Ecco adesso sai tutto e se non vorrai più vedermi, saprò capire".
Poi la lasciò andare e restarono in silenzio.
 
Lunghissimi attimi di silenzio carichi di tensione.
 
"e……..pensi di cavartela con così poco?" disse Cecilia
 
"Cosa?! come sarebbe a dire?"
 
"Sì, pensi di cavartela con così poco? dovrai ripetermi che mi ami almeno cento volte perchè possa crederti" e cominciò a ridere;
 
"Piccola strega!" e con le braccia le cinse la vita; poi guardandola negli occhi le disse:
 "ok, se è questo quello che vuoi …..TI AMO; TI AMO; TI AMO; TI AMO; TI AMO  T.. "
 
"Bill"
 
"si?"
 
"STA ZITTO E BACIAMI!".
 
 
 
                                                                         
 
 
                                                                                              FINE
 
 
 
 
 
CONCLUSIONE:
Il racconto è frutto della mia fantasia e gli eventi sono casuali;
I luoghi descritti di Colonia, L’università della danza e dello Spettacolo. il Palladium, la navigazione sul Reno, il Kerner show, l’hotel Claris e la Playa San Sebastian, invece sono esistenti.
Spero che vi sia piaciuta; ho fatto del mio meglio cercando di attenermi il più possibile al carattere di Bill, ed alla mia immensa passione per la danza (tra l’altro il mio sogno è proprio quello di riuscire ad entrare all’università di  Koln e avere un posto nella compagnia di ballo).
Grazie a tutti per i commenti e alla prossima!
 "> 

TOKIO HOTEL:INTERVISTA BRAVO N 40 — FOTO DALLAS 27.08.2008

PRONTI PER UN NUOVO INTERVENTO????????????????????ALLORA
1……………….2……………..3……………….SCHREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
CIAO A TUTTI,
oggi posto l’intervista che i th hanno rilasciato al giornale tedesco BRAVO che si intitola "la verita circa le fans e le groupies" ed è molto interessante in quanto Bill e Tom parlano di ciò che desiderano per la loro vita "sentimentale".
Metto  le foto del giornale, la traduzione in inglese fatta da tokio hotel us official fan club e una breve sintesi in italiano (fatta da me; scusate ma proprio non ho il tempo di tradurla tutta….).
Aggiungo le foto del concerto dei th a Dallas alla House of blues del 27.08.2008.
Vi ricordo domani l’ultima puntata della mia fiction, ed ora:
enjoy them!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
fonte: BRAVO
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
TRADUZIONE FONTE TOKIO HOTEL US OFFICIAL FAN CLUB 
 
 
 
 Germany, France, England or the USA
No matter where the boys show up, the same scenes happen everywhere.
Fans that completely lose it, who scream the names of Bill, Tom, Gustav and Georg.
they know the songs inside out.

Many TH fans go even further, making clear offers to their favorites., for instance by writing dirty poster slogans. “F**k mich durch den monsoon, or, Tom we want to give you a blowjob”, are some of the innocent ones.

In the fifth part of the Big Bravo series, the boys tell us exclusively what is really going on, between them and their fans.

Bravo: what do you think about the somewhat hard slogans by your fans?

Tom: I think it is cool that our fans are so direct. (smiles).
Bill: that’s our fans.. but to be honest, when we first started, it took our breath away!

Bravo: what have been the best experiences with your fans?

Bill: Our first concert after “Durch den monsoon” was released,all of a sudden so many fans sang along to that song. The concert had to be cut short, cause the pushing and shoving was too much.
That really overwhelmed me.
Tom: we were just in Mexico. we had to give out autographs for 2 hours. The fans were so touched, that a lot of them cried. that was so extreme. We had never been to an south american country before and we didn’t know that we were so famous there and all at once there were thousands of people. it was really unbelievable what happened there!

Bravo: have you ever had weird experiences with fans?

Tom: oh yeah! in madrid the situation got out of control once. Gustav went to his hotelroom, but in his bed were some fans already. they were all over him and he was completely startled. There have been a lot of fans in front of Bill and my room as well. they kept pounding on the door, climbed up the firescapes,totally screaming!
Bill: then all of a sudden the police showed up. they broke down the door and pulled me out.
they yelled: are you Bill kaulitz?” then they pressed my hands together, interrogated me and thought I was responsible for the chaos. The problem was, they could not speak english, only spanish. I hardly understood anything. Tom had tried to get through to the security guys. when they came, the problem got cleared. The police really wanted to take me to the policestation!

Bravo: that is when fans go to far, or ??

Bill: well, yeah, it was pretty traumatizing and severe.
Tom: but we were on the road with our band, then we really do not mind. it is part of the job and we are not scared or anything. it was pretty bad, but at the same time it was pretty funny. when we are at home, we like to have our peace and quiet. we do not give out autographs and take pictures. but when we are on the road, we gladly do those things!

Bravo: have you ever been mean to your fans?

Tom: well we would never be mean to our fans on purpose. they are too important to us.
Bill: we don’t want to be mean to them, we love them. but everyone has their bad days and looks mad at times. sometimes we are just not able to give everyone an autograph. that is when we are in stress and have to go to the next appointment. We are on the road for our fans all the time and are definately no a**holes.

Bravo: hand on your hearts, did you have painfull moments with your fans?

Tom: noo, just one time a girl wanted to go to the room and fell down.
Bill: or the time at the airport. one time girls yelled: we wanna f**k you, in the dead silence. that was pretty painfull but more for them.

Bravo: Tom, how many groupies did you sleep with?

Tom: hmmm that is really hard to say, I am not counting.
Bill; yeah he does, he has a clicker thing, right?? (laughs)
Tom: what I can say, I had more women in my bed that I have been to the toilet.(laughs) No, nonsense. seriously now, I have calmed down somewhat.

Bravo: meaning??

Tom: I really do not want to believe it myself, but maybe I have had my wild time already at 19. not that sex is boring!! but I prefer watching a dvd at night sometimes. the other thing is a bit more tiring. (smiles) at the moment, I could actually imagine something more serious. but the girl would really have to be a knockout. (knock me off my feet)

Bravo: and what is going on with groupies and Gustav and Georg? are they as wild as tom?

Tom: as far as we know, nothing is going on with them (laughs)
Bill: they are not the kind of guys, that get together with a girl just like that. Gustav had a girlfriend at the beginning of our career. but after that nothing anymore.
Tom: Georg acts like a total flirt. but he actually prefers when the girl comes on to him.
Bill: he is really dirty on the inside, but too shy to the outside.
Tom: you have to show him how things are done. I am sure that there are girls that really like him and that he likes as well! but no one stepped up to him.
with me that is totally different. I am one of the hunter and collector types.

Bravo: and you Bill, still no kiss for you?

Bill: no, nothing yet. it makes me totally sad. I am 19 now, and I really miss it. I really would like a girlfriend, that I could share my live with, who understands everything I do. I have Tom of course, but I absolutely want a girlfriend.

Bravo: but there are of course a lot of offers?

Bill: it is really hard, to trust someone. I do not have time, am always on the road. when I see girls at after show parties, I never know, what they really want. I really do not see a change short term. that is bad. but I still have the music, that is my sanctuary. and dogs are my replacement. at some point I want to have a lot of dogs. They make me happy!

 
 IN SINTESI DICE:
una volta in Spagna hanno avuto dei seri problemi con le fans.
Alcune sono entrate nella camera di Gustav ed erano nel suo letto ed erano tutte intorno a lui e lui era shoccato.
C’erano tante fans anche davanti alla porta di Bill e Tom che picchiavano contro la porta. Sono arrivati i vigili del fuoco a liberarli, poi è arrivata la polizia che ha afferrato Bill per le mani e volevano arrestarlo come responsabile del caos e portarlo alla stazione di polizia.
Il guaio era che loro non capivano l’inglese e Bill e Tom non parlavano lo spagnolo; poi Tom ha chiamato la security e tutto si è chiarito.
 
Quando sono in tour firmano autografi e fanno foto con le fans; fa parte del loro lavoro; ma quando sono a casa vogliono privacy e quiete e lì non fanno nè autografi, nè foto.
 
Spesso i fan non capiscono che non possono fare autografi a tutti; a volte li guardano male. Anche loro hanno delle giornatacce e  sono stressati perchè devono spostarsi da un posto all’altro e non hanno molto tempo.
L’intervista continua con questa domanda:"MANO SUL CUORE, AVETE MAI VISSUTO DEI MOMENTI PENOSI CON LE FANS?
Tom dice solo una volta quando una ragazza voleva  andare in una stanza e avere un incontro mooooooooooolto ravvicinato!
Bill invece ricorda quando all’aereoporto una volta delle ragazze gli hanno gridato :" vogliamo sc*****i" è stato molto imbarazzante.
 
Tom ha avuto molte groupies nel suo letto, non le ha contate, ma adesso si è calmato un pò:  In che senso?
Non che il sesso sia noioso, ma, una notte ogni tanto gli piace guardare qualche dvd o altre cose meno stancante,
attualmente potrei pensare ad un impegno più serio. (da non credere…..)
 
All’inizio della carriera Gustav aveva una ragazza, ma adesso non sta con nessuna mentre Georg preferisce che siano le ragazze ad andare da lui (è pigro anche in questo……..che bradipo!)
 
 
L’intervistatore chiede: BILL, PER TE ANCORA NESSUN BACIO?
Non ancora e questo lo rende triste perchè lui sta cercando la ragazza cn cui condividere la sua vita e che capisca ogni cosa che fa; ha suo fratello ma vuole assolutamente una ragazza.
E’ difficile credere in qualcuno, non ha tempo ed è sempre in giro.
Anche quando incontra qualcuno alle feste,non sa cosa vogliono e a lui non piacciono le storie brevi.
In compenso ha la sua musica che è il suo santuario, e i cani.
Vorrebbe avere tantissimi cani perchè lo rendono felice!
 
 
 
 
 
 
DALLAS 27 AGOSTO 2008 
 
 
 
 
 
 
 
                                 
 
                                                 
 
 
 
 
 
I HP U LK IT…………..PLZPLZPLZ COMMENTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
                                                 
 

TOKIO HOTEL ON MAGAZINE: FISICA O QUIMICA N 5 BILL, IL SUO LATO PIU’ ROMANTICO

PRONTI PUOVO INTERVENTO????????????????????????????ALLORA
1……………2………….3…………….SCHREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
CIAO A TUTTI,
oggi posto l’articolo di un giornale spagnolo FEQ che riguarda Bill e la sua ragazza ideale; non a caso l’articolo titola
"BILL, IL SUO LATO PIù ROMANTICO".
La traduzione non è fatta parola per parola ma ne rende il senso.
so enjoy it!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
fonte BILL KAULITZ FOR YOU
 
 
 
                            
 
 
IL LEADER DEI TOKIO HOTEL VORREBBE INCONTRARE IL VERO AMORE!
SPERA DI CONOSCERE LA RAGAZZA DEI SUOI SOGNI.
POTRESTI ESSERE TU????
 
 
 
BILL DICE:
LE SUE RELAZIONI SONO A LUNGO TERMINE E NON SOLO PER UNA NOTTE; NON HA MAI INTERROTTO BRUSCAMENTE UNA RELAZIONE.
 
LA SUA RAGAZZA IDEALE DEVE AVERE I CAPELLI SCURI E GLI OCCHI CHIARI E LE UNGHIE CURATE PERCHE’
HA UNA PARTICOLARE FISSAZIONE PER LE MANI:DUNQUE NON DEVE MANGIARSI LE UNGHIE.
 LO INCANTANO LE RAGAZZE CHE HANNO LA PELLE LISCIA COME IL SEDERINO DI UN BEBE’.
 
ARMA DI SEDUZIONE:
BILL E’ UN GRANDE CANTANTE ED UN PESSIMO BALLERINO;
DICE: NON MI PIACE BALLARE, MA, MI PIACE GUARDARE LE RAGAZZE COME BALLANO.
GLI PIACCIONO LE RAGAZZE CON UNA MENTALITA’ APERTA,QUELLE NORMALI NON SI SOPPORTANO;
COMUNQUE LA SUA RAGAZZA IDEALE DOVREBBE ESSERE SENSIBILE QUANTO LUI, CHIACCHIERONA, SIMPATICA E SOPRATTUTTO CURIOSA…….GLI PIACCIONO LE RAGAZZE CRITICONE!!!!!!!
 
 
SPERA DI INNAMORARSI PERCHE’ L’AMORE E’ UN SENTIMENTO GENIALE!
CREDE NEL COLPO DI FULMINE, MA LA RELAZIONE DEVE MATURARE POCO A POCO;
CHI AVREBBE DETTO CHE BILL FOSSE TANTO TENERO???????
 
           
 
 
                                                 
                                                
 
 
I HP U LK IT………………..PLZPLZPLZ COMMENTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 

FAN FICTION CAP X

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                                          
 
 
                                                                                   "STA  ZITTO E BACIAMI"
 
                                                                              CAP X
 
 
Era giunto il momento di fare un’attenta analisi.
Cecilia era consumata dai dubbi: com’era possibile che Bill le avesse regalato un gioiello tanto prezioso e non era stato capace di donarle 2 semplici parole che l’avrebbero resa immensamente felice?
Perchè continuava a cercarla facendola illudere su qualcosa che forse esisteva solo nei suoi pensieri?
Le incognite erano tante e per quanto si sforzasse non riusciva a darsi una risposta convincente.
Bill era entrato nella sua vita e gliel’aveva completamente  cambiata: le offriva emozioni sconvolgenti, le aveva fatto provare una passione che non immaginava potesse travolgerla e sopraffarla, ma, allo stesso tempo non le dava nessuna certezza, nessuna stabilità, nessun impegno e questo la faceva sentire vulnerabile.
Sapeva che non poteva più fare a meno di lui, ma non era neanche capace di vivere quel sentimento alla giornata; lei non era fatta così.
Era come stare in equilibrio su una corda: non sapeva bene se fare un passo avanti o uno indietro, ma , al punto in cui era, non poteva farci niente il suo cuore non le apparteneva più.
Alla fine era giunta alla conclusione che il suo amore sarebbe bastato per entrambi e forse col tempo anche lui l’avrebbe amata e non solo fisicamente.
 
 
Nel frattempo la sua vita continuava a scorrere : aveva superato brillantemente gli esami di fine corso ed era partita con la compagnia in tournè; l’impegno costante, le prove, il girare da un teatro all’altro da una città all’altra era faticoso ma le permetteva di prendere un pò le distanze e di mettere meglio a fuoco la loro storia, se così si poteva chiamare.
 
Dopo quella sera a casa sua,  Bill le aveva dato i suoi numeri di telefono e, prima di partire, le aveva lasciato anche quelli degli alberghi dove avrebbe alloggiato durante tutto il tour.
Tutte le sere la chiamava al cellulare e trovava il tempo di parlare a lungo con lei, nonostante i moltissimi impegni.
Gli raccontava delle sue giornate intense, dei concerti, delle interviste e delle mille domande banali che gli rivolgevano i giornalisti, dei problemi tecnici con lo staff o ciò che avevano combinato in albergo lui e suo fratello insieme a Gustav e Georg e Cecilia se lo immaginava in quelle situazioni.
Poteva vederlo gesticolare come al solito e fare le sue facce buffe come se fosse accanto a lei e non così distante.
Bill, poi, concludeva le telefonate chiedendogli se avesse pensato un pò a lui e se sentiva un pò la sua mancanza e Cecilia non poteva non dirgli che gli mancava terribilmente anche se poi tutte le volte immancabilmente, si rimproverava di essere troppo sincera.
 
 
"Pronto?"
"Ciao Cecilia, come stai?" la voce di Bill era allegra come sempre.
"Bene, sto facendo le valigie, conto le ore che ancora ci separano"
"anch’io non vedo l’ora di rivederti, ho bisogno della tua calma e della serenità che solo tu sai trasmettermi, sei il mio rifugio segreto; e poi ho voglia di te, dei tuoi baci, mi manchi "
"anche tu mi manchi tanto. Ancora 2 giorni e poi finalmente staremo insieme e ti voglio solo per me!"
Bill rise e poi aggiunse "sarà difficile ma farò il possibile. Comunque manderò Saki a prenderti all’aereoporto di Barcellona; scusa ma ora devo andare"
"Bill?"
"sì?"
"……..nulla, a presto!"
" a presto" e riattaccò.
Cecilia aveva dovuto controllarsi per non gridargli ti amo.
 
Barcellona era calda ed assolata in quella splendida giornata agli inizi di luglio.
La compagnia si sarebbe esibita solo il giorno seguente, così Cecilia era intenzionata a godersi quelle poche ore con Bill, e cercare di fare chiarezza sul loro rapporto.
 
"Buongiorno signorina Cecilia, ha fatto buon viaggio?"
"Buongiorno Saki, sì grazie, tutto bene".
Come al solito Saki era di pochissime parole;  prese i bagagli e si recarono alla macchina.
Cecilia aveva prenotato una stanza in un alberghetto proprio di fronte alla Playa di San Sebastian,ben distante sia dal Claris, l’hotel extralusso dove alloggiavano i Tokio Hotel, sempre assediato da fotografi e fans; che dall’albergo prenotato dalla compagnia.
Voleva la sua privacy lontano da curiosi e ficcanasi come Helga che continuava a tormentarla per sapere indiscrezioni sulla sua storia d’amore segreta.
 
Arrivati all’albergo, Saki l’accompagnò alla reception, poi la salutò ed andò via.
Cecilia salì in camera e si fece una doccia, poi indossò il costume intenzionata a sdraiarsi al sole e godersi il mare.
Infilò un paio di shorts bianchi e una canotta nera, inforcò gli occhiali da sole e prese il telo dirigendosi alla vicina spiaggia.
Con Bill si sarebbero visti solo nel pomeriggio; era impegnato con un’ intervista e  un servizio fotografico per un giornale spagnolo.
 
La sabbia era calda ed il mare invitante.
Si cosparse il corpo di crema protettiva, non voleva scottarsi il sole era troppo caldo e non poteva certo danzare con il colorito di un’aragosta.
Si sdraiò sotto l’ombrellone di paglia, suscitando non pochi sguardi di ammirazione ma Cecilia fece finta di non badarci, chiuse gli occhi e si rilassò. Dopo tanto lavoro era felice di avere qualche ora di vacanza;
la brezza tiepida era così piacevole che da lì a poco si addormentò.
 
Il risveglio però, non fu altrettanto piacevole.
Qualcuno le aveva versato dell’acqua fredda addosso e Cecilia balzò in piedi inviperita pronta a stritolare chiunque le avesse fatto quello scherzetto.
Poco distante Bill, camuffato,con ancora la bottiglietta in mano,  rideva a crepapelle.
Aveva dei bermuda a fiori blu, i capelli raccolti sotto il cappellino con la visiera, gli occhiali da sole ed una orribile maglietta rossa.
"Adesso ti faccio vedere io" disse Cecilia e gli corse incontro intenzionata a spingerlo in acqua.
Bill quando la vide arrivare scappò via ridendo sempre più forte, poi quando furono abbastanza lontani dalla folla di bagnanti, si fermò di colpo e quando lei lo raggiunse, la abbracciò talmente forte da toglierle il respiro, la sollevò da terra, poi senza dire una parola la baciò.
 
"Ti ho già detto che sei bellissima?"
"Oggi, ancora no"
"Sei splendida con quel costume!"
"sì, lo so; è il fascino mediterraneo delle donne italiane" disse Cecilia mettendosi a ridere.
Bill la guardava con una strana luce negli occhi e le disse:"No: è il fascino di una ragazza italiana che ha saputo incantarmi".
Cecilia era felice.
Si stringevano forte l’uno all’altra, si accarezzavano e si scambiavano teneri baci e parole affettuose.
 
Camminavano mano nella mano come due ragazzi qualunque, come due innamorati qualunque.
 Finalmente Cecilia si sentiva più serena.
 
  Nonostante si fosse reso irriconoscibile, Bill attirava comunque troppi sguardi.
 
"Bill, questa maglietta è orribile; dove l’hai presa?"
"Di solito metto sempre qualcosa in valigia di veramente insignificante; mi serve per passare inosservato"
"Inosservato?" e scoppiò a ridere
"Perchè ridi?" chiese Bill
"Beh, avresti dovuto togliere lo smalto, non vedi come ti guardano?"
"Mai senza smalto o make up; fanno parte di me!"
"Sì, è vero; sei quasi più truccato di me quando vado in scena; e se qualcuno ti riconosce? come farai?"
"Non preoccuparti, guarda laggiù" e con la mano indicò Saki che poco lontano, teneva la situazione sotto controllo
" e poi, non resteremo qui ancora per molto" e dicendo questo la accarezzò con lo sguardo.
 
Raggiunsero l’albergo di Cecilia.
 Nell’intimità della camera,si amarono intensamente, e, alla fine si addormentarono, abbracciati.
 
I raggi del sole pomeridiano filtravano attraverso le persiane chiuse.
Cecilia, era sveglia da un pò e guardava Bill che dormiva , disteso al suo fianco;
seguiva il suo profilo delicato, le spalle dritte, il corpo snello e istintivamente con un dito disegnò il contorno delle sue labbra morbide .
Se solo avesse potuto leggere nel suo cuore……..
All’improvviso Bill le afferrò la mano e l’attirò a sè stringendola forte al petto, poi dolcemente le disse:"Piccola strega, sai bene che non riesco a stare lontano da te, sei troppo bella!" e dicendo questo la baciò di nuovo.
"Ho fame, e tu?"le chiese Bill
"tantissima"
"allora andiamo a mangiarci una pizza, ti va?"
"splendido!"
"ti va bene se passo a prenderti tra mezz’ora? 
"Perfetto, così avrò il tempo di farmi una doccia e di dare una sistemata ai capelli; sono un disastro, dovrò decidermi a tagliarli prima o poi"
"non pensarci assolutamente, i tuoi capelli mi piacciono così come sono".
 
Rimasta sola Cecilia, si guardò allo specchio e pensò di essere fortunata: nonostante tutto. ogni minuto passato con Bill la rendeva felice e questo contava più di qualsiasi altra cosa.
 
Bill fu puntualissimo e poco dopo erano seduti ad un tavolo un pò appartato della  pizzeria e, durante tutta la cena non fecero altro che sorridere, accarezzarsi e scambiarsi sguardi densi di significati.
Dopo cena fecero una passeggiata sulla spiaggia, il mare era calmo e le stelle sembravano tante piccole fiammelle che brillavano come  candele accese.
Bill e Cecilia restarono abbracciati nell’oscurità a contemplare la bellezza del paesaggio e a godersi  quei momenti che chissà quando si sarebbero ripetuti, visti gli impegni di entrambi.                                                                                                              
L’indomani Bill avrebbe avuto le prove del concerto e lei quelle dello spettacolo. Solo dopo, si sarebbero regalati un pò di tempo per stare ancora insieme.
Bill la riaccompagnò in albergo, e tenendola imprigionata dolcemente tra le sue braccia, la baciò.
 
 
Il mattino seguente Cecilia si svegliò presto e scese presso il ristorante dell’albergo per fare colazione.
Si sedette ad un tavolo e mentre aspettava il cameriere per ordinare, diede una sbirciata ai giornali.
Ciò che vide le tolse completamente l’appetito.
 
"BALLERINA ITALIANA DELLA COMPAGNIA DI DANZA DELL’ACCADEMIA TEDESCA E’ LA NUOVA FIAMMA DI BILL KAULITZ, IL LEADER DEI TOKIO HOTEL.
I DUE GIOVANI SONO STATI VISTI INSIEME SULLA PLAYA SAN SEBASTIAN, MENTRE SI SCAMBIAVANO TENERE EFFUSIONI ED IN UN RISTORANTINO A CENA INSIEME…….." l’articolo continuava con i particolari della loro giornata e poi c’erno le foto di lei e Bill che si tenevano per mano sulla spiaggia e abbracciati fuori dal ristorante; c’era perfino la foto di Bill che la baciava davanti al suo albergo.
Cecilia era spaventata, ma com’era successo? lei non si era accorta di nulla.
Chi poteva aver fatto una cosa del genere? e Bill? come avrebbe reagito a tutto questo?
Con il cuore in subbuglio. si alzò di scatto, uscì dall’albergo per prendere un taxi e raggiungere la compagnia a teatro, ma ciò che accadde fuori fu anche peggio.
Giornalisti e fotografi l’attendevano fuori dall’albergo e non appena la videro si accalcarono tutti intorno a lei, le scattavano foto e le facevano mille domande su lei e Bill.
Cecilia fu presa dal panico, ma non perse la sua freddezza.
Appena vide un taxi, lo fermò bruscamente, vi salì  e si allontanò in fretta da tutta quella confusione.
Era stordita, frastornata e confusa; doveva assolutamente parlare con Bill e insieme decidere cosa fare.
Provò a chiamarlo al cellulare ma il telefono era spento. Pensò che fosse impegnato con le prove del concerto: più tardi avrebbe chiamato di nuovo.
Giunta a teatro, si diresse di corsa verso i camerini e lì incontro Helga che con un sorrisetto ironico le disse: "Mi hai lasciato completamente di stucco! non me lo sarei mai aspettata…. addirittura Bill Kaulitz! complimenti, hai fatto proprio un bel colpo! ti sei sistemata per benino eh?".
 
Un bel colpo! era questo ciò che pensava Helga; e se lo avesse pensato anche Bill?
Si chiuse a chiave nel camerino e continuò a cercare Bill,gli telefonò anche in albergo ma la reception le dissero che il sig. Kaulitz non poteva essere disturbato.
Beh! cosa si aspettava, con tutte le fans che cercavano di incontrarlo…..allora lo richiamò sul cellulare e gli lasciò un messaggio sulla segreteria telefonica.
Sicuramente, appena l’avesse ascoltato, si sarebbe messo in contatto con lei.
Il silenzio del teatro vuoto, le fece ritrovare un pò di serenità.
Fece il vuoto dentro di sè  e intorno a sè e si dedicò solo alla danza; in quel momento era l’unica cosa che potesse fare.
Dopo qusi 4 ore di prove, fecero una pausa e Cecilia ne approfittò per controllare il cellulare.
Un messaggio di Bill, finalmente!
Il tono della sua voce era gelido esattamente come le brevi parole del messaggio; al termine dello spettacolo  Saki sarebbe andata a prenderla e l’avrebbe accompagnata da lui in albergo.
Un brivido freddo le corse lungo la schiena ed un brutto presentimento si faceva spazio nel  cuore e nella mente di Cecilia.
 
Quella sera lo spettacolo fu un vero successo, ma a lei non importava nulla; voleva solo correre da Bill e trovare una soluzione.
Come il sipario si chiuse, corse in camerino a cambiarsi; infilò le sue cose nel borsone e si recò all’uscita artisti.
La solita calca di fotografi l’attendeva, ma Saki fu più veloce.
La fece salire in macchina e poi partì velocemente.
"Buonasera Signorina Cecilia"
"Buonasera Saki; come sta Bill?" ma Saki non rispose.
In un silenzio soffocante giunsero all’hotel Claris. Saki uscì per primo dicendole di non muoversi dall’auto.
Dopo aver controllato tutto il percorso, ritornò indietro, le aprì lo sportello e attraverso dei corridoi sotterranei, la scortò fino all’ascensore.
Cecilia salì all’ultimo piano. Le altre guardie del corpo appena la videro uscire dall’ascensore la fecero entrare immediatamente nell’appartamento di Bill, ma di lui nessuna traccia.
 
Lo attese a lungo camminando su e giù nervosamente e  mille interrogativi la tormentavano: perchè aveva quella voce? perchè sembrava così arrabbiato? cosa le avrebbe detto?
Le mani cominciarono a tremarle e così le gambe tanto che dovette sedersi.
Dopo quasi due ore Bill tornò in camera accompagnato da Gustav e da suo fratello.
Era completamente ubriaco, emanava un forte odore di alcol e tabacco; era una pena vederlo in quello stato.
Cecilia fece un passo per avvicinarsi a lui, ma Bill la fermò:
"Non – toccarmi! "
"perchè ti sei ridotto così, non avresti dovuto bere tanto"
"nessuno può dirmi quello che devo o non devo fare soprattutto tu!
sei uguale a tutte le altre, ti importa solo di te stessa e dei vantaggi che ne ricaverai da questa storia.
Dimmi, quanto ti hanno dato per sbattermi sulle pagine dei giornali? o forse ti hanno offerto il modo di fare strada nella tua professione ?… già e quale pubblicità migliore di questa!".
 
Quelle parole colpirono Cecilia come uno schiaffo in pieno viso.
Non poteva essere vero Bill credeva che avesse organizzato tutto lei.
"Te lo avevo detto, mai legarsi ad una sola quando puoi averne una a notte!" disse Tom in tono tagliente
"Già, e dire che mi sembrava tanto una santarellina, con la sua aria innocente! ho fatto male a crederle!".
 
Cecilia era impietrita; avrebbe voluto scappare via, non ascoltare più quelle parole che le tagliavano l’anima come lame affilate.
Gustav, le sorrise dolcemente e poi le disse "non dargli retta, è ubriaco, non sa quello che dice; domani quando la sbornia sarà passata, le cose andranno meglio", ma questo non tranquillizzò Cecilia che aveva il cuore a pezzi.
Tom e Gustav portarono Bill a letto che nel frattempo rideva senza controllo e continuava a ripetere "non dovevo crederle, no proprio non dovevo".
Prima di andare via Gustav le disse che forse era il caso che rimanesse lì per quella notte e poi l’indomani si sarebbe deciso cosa fare, ma, Tom, al contrario, mugugnò qualcosa di incomprensibile e, la guardò con profondo disprezzo prima di richiudersi la porta alle spalle. 
 
Per moltissimo tempo, Cecilia restò lì, immobile, in silenzio, aveva quasi paura di respirare per non fare rumore.
Le ci volle molto tempo per riprendere il controllo del suo corpo e riuscire a muoversi di nuovo e quando lo fece le gambe le dolevano come se fossero in preda ai crampi.
A passi lenti si recò in camera da letto e Bill dormiva profondamente.
I capelli scomposti sul cuscino, il viso finalmente disteso, il respiro regolare;
era lì, l’uomo di cui si era innamorata, l’amore della sua vita, sembrava così fragile, così indifeso…… eppure adesso la disprezzava; era giunto subito  alle conclusioni senza neanche darle l’opportunità di discolparsi e di dimostrare che lei non c’entrava niente con quella brutta storia.
 
La carrozza si era ritrasformata in zucca, ma Cecilia non avrebbe mai immaginato che potesse essere tanto doloroso.
 
La notte fu incredibilmente lunga.
Alle prime luci dell’alba Cecilia giunse alla conclusione che per loro non c’era più futuro, non c’erano più carezze da scambiarsi o parole dolci da sussurrarsi.
 
Nella sua testa continuavano a risuonare le sue accuse di Bill.
 
Lentamente, senza fare rumore si avvicinò a lui, si tolse la collana che le aveva regalato e la adagiò sul tavolino accanto al letto;
 
un ultimo intenso, interminabile sguardo e poi via, dalla sua vita…………………..per sempre.
 
 
 
                                                                               
 
 
 
                                     
 
 
                                                                                                                                                     continua
 
 
 
 
 
I HP U LK IT ………………………………..PLZPLZPLZ COMMENTATE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 

TOKIO HOTEL MERCHANDISING — FOTO ANIMATE TOKIO HOTEL TV EPISODE 44

PRONTI PER UN NUOVO INTERVENTO?????????????????????ALLORA
1……………2……………….3……………SCHREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
CIAO A TUTTI,
oggi posto un pò di foto di articoli nuovi della linea tokio hotel merchandising e rispettivi prezzi.
Aggiungo anche le foto animate dell’episodio 44 della tokio hotel tv.
Questa settimana finisce la mia fanfiction: le ultime 2 puntate le posto come sempre domani e venerdì;
come sempre grazie per tutti i commenti!
ed ora enjoy them!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
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TUTTI GLI ARTICOLI SI POSSONO COMPRARE SUL SITO http://www.deutschrock.de/tokiohotel/
 
 
ED ORA LE FOTO ANIMATE DELLA TH TV EPISODE 44
 
 
       
 
 
                        
 
 
            
 
 
                            
 
                 
 
 
ADORO QUESTA BORSA !!!!!!!!!!
 
 
 
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FAN FICTION CAP IX

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                                         
 
                                                           "STA ZITTO E BACIAMI"
 
                                                           CAP IX
 
 
Le giornate erano sempre più frenetiche e gli impegni raddoppiati: le prove a teatro, le prove con il coreografo della compagnia, gli spettacoli serali, i corsi da seguire, gli esami sempre più vicini "Bill mi manchi da morire!"
 
"Cecilia stai andando a casa? vieni che ti do uno strappo in macchina" le disse Helga che non vedeva l’ora di ficcanasare nella vita privata di Cecilia.
La scusa del musicista aveva retto per un pò ma adesso Helga ripartiva alla carica, ma, nonostante questo Cecilia le era grata; era davvero troppo stanca per aspettare il tram e tornare a casa.
Così accettò il passaggio offertole dalla collega.
Si sedette al suo fianco e si allacciò la cintura di sicurezza.
 
"Ti spiace metterli dietro?" passandole una pila di riviste che aveva appena comprato;
"affatto" disse Cecilia ma mentre le passava sul sedile posteriore una foto  sulla copertina di una rivista catturò la sua attenzione.
 
Nella foto era ritratto Bill ad una festa mentre sorrideva ad una ragazza che praticamente era avvinghiata a lui.
Il giornale titolava:" LA GIOVANE ROCKSTAR TEDESCA BILL KAULITZ, FRONTMAN DEL GRUPPO DEI TOKIO HOTEL CONQUISTA L’AMERICA E LE AMERICANE!" e poi l’articolo proseguiva parlando del loro successo, del loro cd che nel giro di poco tempo aveva raggiunto i vertici delle classifiche americane ed era correlato di foto varie compresa quella sulla copertina.
Helga nel frattempo aveva preso a raccontare delle ultime litigate con il suo nuovo boyfriend, di quanto fosse noioso….ma Cecilia non la ascoltava era completamente assorta nella lettura dell’articolo.
 
"Ma ti rendi conto? dirmi certe cose…..Cecilia, Cecilia mi stai ascoltando?"
"oh, sì scusa stavo guardando questa rivista…"
"non dirmi che anche tu sei una fan dei Tokio Hotel!!!!!! perfavore, io proprio non li sopporto, ma che avranno di speciale? bah! proprio non capisco tutto questo interesse per dei ragazzini viziati e senza talento!" Cecilia non replicò ma quell’immagine di Bill abbracciato ad un’altra ragazza l’aveva ferita, e tanto.
Di foto come quelle chissà quante ancora ce ne sarebbero state;
dopotutto era famoso ed aveva un mucchio di ragazze ai suoi piedi, gli bastava schioccare le dita;
 non era stato forse così anche con lei?
Fortunatamente Helga era persa nei suoi racconti e non aveva fatto caso al suo cambiamento di umore;
giunsero sotto casa di Cecilia :"Ecco, mi sono messa a parlare di Markus e non ti ho chiesto niente della tua storia con quel misterioso musicista; dimmi come vanno le cose?"
"Procede" disse Cecilia vaga e poichè Helga aveva parcheggiato male fu costretta a spostarsi in fretta senza dimenticare però, di dirle che l’indomani voleva sapere tutto.
"La solita Helga".
 
Salì le scale di corsa, come al solito, raggiunse la porta di casa ed infilò la chiave nella serratura.
 
"Cecilia !";
 
Cecilia restò immobile, quella voce….
si voltò adagio e sulla rampa di scale che conduceva al piano superiore, seduto sui gradini, c’era Bill.
Aveva i capelli legati in una coda, l’immancabile cappellino e gli occhiali scuri.
Il primo istinto fu quello di corrergli incontro e di abbracciarlo, ma il ricordo della foto tornò prepotente alla mente.
 
"Ciao Bill, bentornato!" disse semplicemente.
 
Bill si alzò di scatto, la strinse forte quasi facendole male e poi la baciò prima con impeto e passione, poi con dolcezza.
Cecila non riuscì a resistere;
gli gettò le braccia al collo e lo baciò con trasporto stringendolo più che poteva .
Quanto le era mancato…..il suo profumo, i suoi baci, le sue mani delicate, il suo modo di tenerla stretta "Bill sai rendermi immensamente felice e terribilmente disperata allo stesso tempo" pensò fra sè.
 
I passi di qualcuno che scendeva le scale ricordò ad entrambi che erano alla mercè di sguardi indiscreti.
Cecilia aprì la porta ed entrarono in casa.
Bill continuava a tenerla stretta; era così piacevole godere del calore di quell’abbraccio così a lungo desiderato.
Per troppo tempo erano stati lontani ed ora avevano bisogno di sentirsi, di toccarsi.
 
 
I baci ripresero più impetuosi e più passionali di prima, non riuscivano a staccarsi l’uno dall’altra;
 
 
Nel buio della stanza i vestiti finirono sul pavimento;
Cecilia era spaventata dalla intensità delle emozioni che provava: era la prima volta; il suo cuore batteva forte, il respiro sempre più veloce. Era imbarazzata, aveva le guance in fiamme ma desiderava con tutto il cuore che i baci e le carezze non finissero mai.
Bill era dolce e premuroso. Le sue braccia la stringevano forte, poi tolse il fermaglio e liberò i lunghi capelli che le ricaddero sulla schiena.
"Sei bellissima" le disse piano.
I loro corpi distesi uno accanto all’altra si cercavano sempre di più e sempre più intensamente fino a quando divennero una sola cosa, una sola anima.
 
 
 
Quando la passione li abbandonò, Cecilia aveva la testa appoggiata al petto di Bill e lui le accarezzava piano i capelli e le raccontava del viaggio negli Stati Uniti,  di come erano andati i concerti e di quanto le fosse mancata.
A quel punto Cecilia scattò in piedi, inarcò un sopraciglio e con un tono piuttosto pungente disse:"Non mi sembrava che sentissi così tanto la mia mancanza alla festa all’Ivi, piuttosto mi sembrava che ti divertissi molto con quella tipa che praticamente ti stava appiccicata addosso come un francobollo!".
Per un attimo Bill sembrò sorpreso ma poi iniziò a ridere e più lui rideva e più la rabbia di Cecilia cresceva.
 
Tra le risate Bill le disse: " mmmmm….gelosetta! eh già avevo dimenticato che gli italiani sono famosi per la loro gelosia".
"Chi, io? affatto" rispose Cecilia toccandosi nervosamente il lobo dell’orecchio.
"accidenti, sarebbe stato meglio mordersi la lingua" pensò.
Lei gli aveva donato tutta sè stessa: il suo cuore, i suoi desideri più nascosti, la sua anima ed ora anche il suo corpo.
Gli apparteneva completamente; era così ridicolo  provare gelosia verso qualcuno che si ama così tanto?
 
"Beh, sai esattamente come la penso a riguardo: la musica e le fan sono la mia priorità ma questo non vuol dire che non abbia pensato a te" le disse Bill.
Raccolse il giubotto dal pavimento, tirò fuori un pacchetto dalla tasca e glielo porse.
"Questo è per te, aprilo".
Cecilia era senza parole.
Prese il pacchetto dalle mani di Bill ma non aveva il coraggio di aprirlo.
"Aprilo!" le disse Bill di nuovo.
Cecilia annuì e lentamente cominciò a scartare il pacchetto.
Era un astuccio di velluto blu, lo aprì e restò senza parole: un gioiello.
Una ballerina stilizzata d’oro bianco e diamanti.
 
"L’ho visto in una gioielleria a Soho  e mi ha fatto subito pensare a te; ti piace?"
"E’ magnifica Bill, ma non posso accettare è….."
ma Bill le appoggiò un dito sulle labbra impedendole di continuare, poi prese la collana e gliela allacciò al collo.
"Voglio che la indossi sempre" poi guardandola negli occhi aggiunse "vieni con me ad Amburgo. Fra qualche giorno partiremo per il tour europeo e tu sarai sempre con me. Voglio che tu mi stia vicina".
Cecilia divenne triste ed abbassò lo sguardo.
 
"Non posso Bill! non immagini quanto lo vorrei, ma non posso."
Bill improvvisamente cambiò espressione: gli occhi erano freddi ed inespressivi le labbra imbronciate; era visibilmente deluso ed arrabbiato.
Cecilia fece un passo verso di lui, ma lui si voltò di spalle guardando fuori dalla finestra.
 
"Parto con la compagnia dell’accademia in tour per l’Europa, è l’occasione che aspetto da tanto e non posso rinunciare proprio adesso" disse in tono deciso, poi più dolcemente aggiunse "lo sai cosa rappresenta la danza per me, sai quanto ho lavorato duramente per arrivare a questo".
Bill continuava a guardare fuori dalla finestra e intanto si era infilato le mani in tasca.
Un silenzio carico di tensione si ergeva fra di loro e li divideva come un muro.
Cecilia non sopportava più quel silenzio, si avvicinò piano, infilò le braccia tra le sue e lo abbracciò forte, appoggiando la testa alla sua schiena.
Il battito del suo cuore era calmo ma , i suoi muscoli erano ancora contratti.
Restarono così per un pò; Bill era ancora silenziosamente contrariato.
 
"Ti amo, Bill!" disse Cecilia dal profondo del cuore.
"ti amo tantissimo, non ho mai amato nessuno prima, sei troppo importante per me, ti prego non essere arrabbiato".
 
Dopo un lunghissimo attimo Bill si voltò, la guardò negli occhi e poi con il suo solito sorriso le disse:"posso capire, la danza per te è come la musica per me, non potremmo vivere senza. Promettimi almeno che faremo il possibile per vederci, ok?".
 
Cecilia annuì ma non riuscì a dire una sola parola;
un dolore acuto e tagliante le strinse il cuore in una morsa.
Era chiaro  che Bill non ricambiava quel sentimento che ormai la divorava.  
 
 
                                             
 
 
                                   
                       
                                                                                                          continua
 
 
 
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TOKIO HOTEL RUMORS: NUOVO DVD E VMA PARTY — FOTO TH A HOLLIWOOD 06.09.2008

PRONTI PER UN NUOVO INTERVENTO????????????????????????????ALLORA
1………….2………….3……………….SCHREI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
CIAO A TUTTI,
comincio col dirvi che ho aggiornato l’elenco foto aggiungendo l’album Bill e Tom Kaulitz al mare.
Ho inserito tutte le foto in mio possesso dei gemelli in vacanza negli ultimi 4 anni( in realtà ce ne sono ancora da qualche parte perse in qualche cartella nelle oltre 5000 foto dei th che ancora non ho pubblicato……siate clementi, prima o poi ce la farò a metterle tutte!!!!!!!!!!) spero tanto che vi piaccia.
 
 
 
PROSEGUO DANDOVI UN PO’ DI SPETTEGULESS CHE TANTO SPETTEGULESS NON SONO:
 
FONTE TOKIO HOTEL-DE.BLOG.CZ
 
uN membro del tokio hotel fanclub danese che ha contatti diretti con la UNIVERSAL music danese ha fatto sapere che il management dei th prevede di fare uscire il nuovo dvd per novembre e che sarà una combinazione di immagini dei concerti del tour europeo ed immagini del backstage, mentre il nuovo CD uscirà per l’inizio del 2009.
A tal proposito mi è giunta un’altra notiziuccia e cioè che i th stanno registrando l’album in 2 studi di registrazione:uno è quello vicino Amburgo ma poichè Moltissimi fans conoscono la location, si sono spostati in un altro studio di registrazione per lavorare in tranquillità.
 
VOLETE SAPERE COME LA PENSO IO?????????
CREDO CHE IL NUOVO STUDIO SIA A BERLINO VICINO ALLA NUOVA CASA DEI kAULITZ.ma questa è solo la mia opinione personale.
 
 
ED ORA VENIAMO AL TOKIO HOTEL PARTY:
 
FONTI CERTE HANNO CONFERMATO CHE LA FESTA IN ONORE DELLA VITTORIA DEI TH AI VMA SI TERRA’ SICURAMENTE IN GERMANIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
NON SI SA ANCORA IN QUALE CITTA’ STA DI FATTO CHE FESTEGGERANNO NELLA MADRE PATRIA.
 
mi verrebbe da dire :" e te pareva???????????".
 
 
Comunque, continuo, postando le foto dei th a Holliwood del 6  settembre.
Spero di riuscire a recuperare tutte le foto dell’America tour in attesa del loro nuovo viaggio in America previsto per ottobre in occasione del Latin vma.
 
so enjoy them!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
                         
 
 
 
                                    
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

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