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Tokio Hotel tra due continenti

fonte http://www.newnotizie.it/2011/02/08/tokio-hotel-tra-due-continenti/

Cresciuti nella piccola Magdeburgo, i Tokio Hotel non conoscono confini.

Il fenomeno pop-rock tedesco, sbarca anche oltreoceano con un sound tutto nuovo!

Terminato da poco il loro tour mondiale “Humanoid City Tour”, i quattro ragazzi non conoscono limiti.
Si è da poco conclusa la seconda parte del loro tour in America Latina, e hanno coronato il loro sogno tenendo uno showcase a Tokyo, accrescendo sempre di più il loro successo, tant’è che vengono spesso descritti come macchine-da-soldi.
Ma è davvero così?

Da poco le fan sono venute a conoscenza di una temporanea separazione dei gemelli Kaulitz dal resto del gruppo, Georg Listing e Gustav Schafer.
Le ragioni sono palesi: lavorare ad un nuovo album con il loro manager e produttore David Jost.
Questa decisione ha creato panico tra le fan, vedendo la band separata tra due continenti: America ed Europa.
Dal punto di vista del management, il trasferimento dei gemelli è stato uno dei passi più importanti e salienti per la carriera musicale della band.
Come per molti altri gruppi musicali, quando si avvicina il periodo dell’incisione di un nuovo album, bisogna staccare la spina, cambiare aria; e così è stato per il frontman e il chitarrista della band tedesca.
Ovviamente, essere separati da due continenti, rende il rapporto con il resto della band più difficile.

Ma se Milano fosse stata al punto di essere Los Angeles? Sarebbe stato tutto più semplice.
I piani di cambiare località ronzavano nelle teste dei gemelli Kaulitz già dall’uscita dell’ultimo album “Humanoid”.
Questa decisione può essere scaturita da due fattori: voler provare nuove emozioni, o allontanarsi da tutto quello che riguarda la Germania?
La seconda opzione potrebbe essere quella più fidata: nell’ultimo anno la band, ed in particolare i “due ragazzi californiani”, sono stati vittima di stalking, e questo ha causato non pochi problemi giuridici e personali al chitarrista Tom Kaulitz.
Questo problema, infatti, ha causato il rallentamento dell’incisione dell’ultimo disco nel famigerato anno di scomparsa della band dalla scena musicale mondiale, ripagata in seguito con il loro ultimo tour di successo internazionale.
Quando si è detto che Milano fosse stata presa in considerazione dalla band per l’incisione del nuovo album, si sono succeduti vari eventi che, ad inizio anno 2010, hanno portato Milano ad acquisire molti punti.
Il frontman Bill, è da poco approdato anche nel mondo della moda e questo ha condotto tutto alla capitale modaiola, la quale ha dato molte opportunità all’androgino e all’ex rasta-boy di esser presi come volto pubblicitario per case di moda importati.
Questo, per le fan italiane, è stato un onore in quanto l’Italia sia stata presa in considerazione da due membri di una delle band (se non la sola) più acclamata del mondo in questo momento. L’Italia, perciò, ha in pugno la band tedesca superando di gran lunga il primato delle fan francesi, tenuto sin dagli esordi del gruppo tedesco.
Questo è spunto di riflessione: l’Humanoid City Tour DVD, le sfilate tenutasi a Milano per DSquared2, il servizio fotografico per L’Uomo Vogue… non sono coincidenze.
Tali eventi hanno fatto pensare ad un immediato trasferimento nel capoluogo Lombardo, ma tutto è stato compromesso da David Jost, il quale ha voluto i Kaulitz nella sua casa californiana.
Questa scelta ha giocato senz’altro un ruolo egemone nella vita dei gemelli, che hanno dovuto affrontare l’acclamata cultura americana, ben diversa da quella di un piccolo paesino tedesco sperduto nella vasta Europa.
Tokio Hotel: sempre di più verso l’ascesa al successo!

Desiana La Rocca

Tokio Hotel: noi fans viaggiamo grazie a loro

fonte http://www.newnotizie.it/2011/02/25/tokio-hotel-noi-fans-viaggiamo-grazie-a-loro/

Diciassette anni. La voglia di vivere, di fare, di sentire.

La passione per la musica e per un gruppo musicale.

Loro: i Tokio Hotel.

Vederli è il suo sogno, ma non avendo mai avuto l’opportunità di spostarsi dalla sua città, questa le pare un’impresa impossibile.

Convincere i genitori, prendere il biglietto, organizzare il tutto.

A quante fans della giovane band tedesca è capitato? A molte. Me compresa.

Ma senza rendertene conto (o quasi), ti trovi su un aereo per la prima volta in vita tua, alla scoperta di nuove città, nuove culture e nuove emozioni.

Si, perché essere fans non è solo urlare ad un concerto e sapere tutto sui propri idoli.

Essere fans è fare nuove amicizie, nuove esperienze, ma, soprattutto, è anche viaggiare.

Io non avrei mai pensato che un giorno sarei riuscita a vedere città come Parigi, Amburgo, Madrid.

E invece, grazie a loro, questo è stato possibile.

Atterrare ogni volta in un paese diverso sapendo che, da lì a poco, avresti visto cose che avevi visto solo attraverso cartoline.

Persone che vivono le loro vite normalmente come la tua, ma in luoghi diversi e con lingue che vorresti sapere.

Cerchi di non farti sfuggire nessun particolare, ma sei troppo entusiasta.

Vuoi vedere e fare quante più cose possibili. Cose che non avresti mai fatto nella tua città.

Ti fermi a fotografare tutto, anche le cose più banali, ma che in quel momento non lo sono.

Vuoi catturare ogni istante di quel viaggio che sempre sognato, per non dimenticarlo mai!

Poi arriva il giorno del concerto; la sera in cui avresti rivisto i Tokio Hotel in questa nuova città… e qui le emozioni sovrastano qualunque cosa.

Ogni volta sono gioie diverse, esperienze uniche.

La voglia di farne altre e altre ancora. Insieme a loro e insieme alle tue amiche.

E queste “altre volte” sai che arriveranno… prima o poi!

Federica Buttarelli